Scontrino elettronico senza registratore di cassa: come si fa nel 2026
Scontrino elettronico senza registratore di cassa: come funziona il documento commerciale online, cosa serve, i limiti e quando conviene ancora l'RT.

In questa pagina
- Si può fare lo scontrino elettronico senza registratore di cassa? Sì, ecco come
- Cosa serve per fare lo scontrino da tablet o smartphone?
- Documento commerciale online o registratore telematico: che differenza c'è?
- Per chi conviene fare a meno del registratore?
- Con Fluent: dalla vendita all'invio dei corrispettivi
- Domande frequenti
Sì, lo scontrino elettronico senza registratore di cassa si può fare. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratis la procedura web «Documento commerciale online»: si usa da computer, tablet o smartphone e trasmette i dati a ogni vendita. Servono le credenziali per i servizi online e una connessione sempre attiva. Se batti molti scontrini, compilarla a mano diventa lento: valuta un registratore telematico o un software di cassa che la compili per te.
Punti chiave
- Dal 2021 il documento commerciale si emette con un registratore telematico (RT) oppure con la procedura web gratuita dell'Agenzia delle Entrate: sono le due strade in uso oggi.
- La procedura «Documento commerciale online» sta nel portale Fatture e Corrispettivi, funziona anche da smartphone e invia i dati della vendita quando confermi il documento.
- Il limite vero è la rete: senza connessione il documento non parte, mentre un RT memorizza le vendite e le trasmette più tardi.
- Compilata a mano va bene per chi emette pochi documenti; un software di cassa che la compila per te accorcia i tempi, ma deve rispettare le condizioni poste dall'Agenzia.
- Se lavori dove la rete è instabile o batti centinaia di scontrini al giorno, un RT può restare la scelta più tranquilla.
Regole aggiornate a ottobre 2026. Informazione generale, non consulenza fiscale: per il tuo caso senti il commercialista.
Si può fare lo scontrino elettronico senza registratore di cassa? Sì, ecco come
Dal 1° gennaio 2021 scontrino e ricevuta fiscale sono stati sostituiti dal documento commerciale, che oggi si emette in due modi: con un registratore telematico o con la procedura web gratuita dell'Agenzia, come spiega la pagina I corrispettivi elettronici (si apre in una nuova scheda). Al bancone tutti lo chiamano ancora scontrino, o scontrino elettronico: è la stessa cosa.
La procedura si chiama «Documento commerciale online». Sta nel portale Fatture e Corrispettivi ed è utilizzabile anche da dispositivi mobili, ricorda l'Agenzia nella pagina Gli strumenti a disposizione (si apre in una nuova scheda). Funziona così:
- Entri nell'area riservata del sito dell'Agenzia con SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline/Entratel.
- Apri «Fatture e Corrispettivi» e vai nella sezione Corrispettivi.
- Scegli «Documento commerciale online» e compili la vendita: descrizione, quantità, prezzo, aliquota IVA e modalità di pagamento, contanti o elettronico.
- Confermi: il documento riceve il suo numero e i dati vengono memorizzati e trasmessi all'Agenzia in quel momento.
- Consegni il documento al cliente: lo stampi oppure, se è d'accordo, glielo mandi in formato elettronico.
Niente apparecchio da comprare, niente tecnico, niente verifiche periodiche. Il prezzo da pagare è il tempo: compilata a mano, ogni vendita è un piccolo modulo da riempire. Per questo la guida dell'Agenzia sui corrispettivi (si apre in una nuova scheda) (marzo 2025) la indica come più adatta a chi ha il tempo di compilare il documento a mano, come l'idraulico o il falegname che prima usava il blocchetto delle ricevute fiscali. A chi batte molti scontrini, come un bar, conviene l'RT.
E le app per lo scontrino elettronico?
Esistono app e casse in cloud che si appoggiano alla procedura web: batti la vendita come su una cassa e il software riporta i dati sul portale. Attenzione però. In una risposta a interpello del 25 settembre 2020 (n. 413) (si apre in una nuova scheda), riferita a un caso specifico, l'Agenzia ha ritenuto ammissibile un software che automatizza alcuni passaggi della procedura, ma solo a certe condizioni. Il software non deve alterare i dati, e memorizzazione, emissione e invio devono restare un unico momento, senza salvare le vendite sul dispositivo per mandarle più tardi. Non è un via libera per qualsiasi app: quando ne valuti una, chiedi al fornitore come rispetta queste regole.
C'è poi una terza strada, ancora agli inizi: le soluzioni software previste dall'art. 24 del D.Lgs. 1/2024, che l'Agenzia deve approvare una per una. Le specifiche tecniche sono state fissate con il provvedimento del 7 marzo 2025 e aggiornate il 7 agosto 2026 (versione 1.4, nella pagina Corrispettivi da Soluzione Software (si apre in una nuova scheda)). Se un fornitore te ne propone una, chiedi se è già approvata.
Cosa serve per fare lo scontrino da tablet o smartphone?
Poche cose, ma tutte importanti:
- Le credenziali per i servizi online. SPID, CIE o CNS. Le credenziali Fisconline non vengono più rilasciate ai cittadini dal 1° marzo 2021, ma imprese e professionisti possono ancora usarle, per ora, insieme a Entratel (come accedere ai servizi online (si apre in una nuova scheda)).
- Un dispositivo con il browser. Tablet, computer o smartphone: quello che hai già va bene.
- Una connessione sempre attiva. La procedura web ne ha bisogno nel momento in cui generi il documento, cioè mentre il cliente è davanti a te. Tieni come riserva l'hotspot del telefono.
- Un modo per consegnare il documento. Una stampante, anche piccola, oppure l'email se il cliente preferisce la copia elettronica.
- Il collegamento con il POS, se incassi con carta. Dal 1° gennaio 2026 il POS va collegato allo strumento con cui certifichi i corrispettivi. Con la procedura web il collegamento si registra dentro la procedura stessa e devi farlo tu: secondo le FAQ dell'Agenzia sul collegamento POS-RT (si apre in una nuova scheda) (marzo 2026), non si può delegare. Scadenze e passaggi sono nella nostra guida al collegamento tra POS e registratore telematico.
Non ti servono invece un apparecchio omologato, un laboratorio che lo attivi e la verifica ogni due anni: riguardano solo l'RT.
Documento commerciale online o registratore telematico: che differenza c'è?
Il risultato è lo stesso: un documento commerciale al cliente e i corrispettivi all'Agenzia. Cambia il modo in cui ci arrivi, e quindi il costo, la velocità e cosa succede quando salta la rete.

| Documento commerciale online | Registratore telematico (RT) | |
|---|---|---|
| Costo dello strumento | Gratuito, lo offre l'Agenzia | Acquisto o noleggio, più l'assistenza |
| Messa in funzione | Accedi con le tue credenziali | Lo attiva un laboratorio abilitato |
| Verifiche periodiche | Nessuna, non c'è un apparecchio | Ogni due anni |
| Dove lo usi | Ovunque ci sia rete, anche dallo smartphone | Dove si trova l'apparecchio |
| Senza internet | Il documento non si può emettere | Memorizza le vendite, le invia quando torna la rete |
| Invio dei corrispettivi | A ogni vendita, alla conferma | Alla chiusura giornaliera |
| Velocità al bancone | Lenta se compili a mano, più rapida con un software di cassa | Veloce |
| Collegamento POS | Dentro la procedura web | Nel servizio «Gestione collegamenti», con la matricola dell'RT |
Attivazione da parte di un laboratorio abilitato e verificazione biennale sono previste dal provvedimento del 28 ottobre 2016 (si apre in una nuova scheda) (testo coordinato); il funzionamento senza rete è descritto nella guida dell'Agenzia citata sopra. Non sei obbligato a scegliere: puoi tenere l'RT in negozio e usare la procedura web fuori sede, e nel portale i corrispettivi delle due fonti vengono sommati. Se vuoi capire come funziona un RT nel dettaglio, leggi registratore di cassa telematico: cos'è e come funziona.
Per chi conviene fare a meno del registratore?
Conviene a chi emette pochi documenti, lavora in giro o non vuole un apparecchio fiscale sul bancone. Qualche esempio illustrativo:
- Ambulanti e mercati. Chi fa il mercato settimanale o le fiere batte lo scontrino dallo smartphone, senza un registratore da portarsi dietro. Il punto critico è la copertura: in una piazza affollata la rete può rallentare. Prova la connessione nei posti dove vai di solito.
- Parrucchieri e barbieri. Uno scontrino per cliente, spesso a prezzo fisso: la procedura regge bene. Se usi già un tablet per gli appuntamenti, emetti lo scontrino dallo stesso schermo.
- Piccoli negozi. Una bottega di ceramiche o una merceria con 30 vendite al giorno: a mano, nell'ora di punta, diventa pesante; con un software di cassa che compila la procedura per te va molto meglio. Qui servono una linea fissa affidabile e l'hotspot come riserva.
- B&B con qualche extra. Se il tuo B&B ha la partita IVA e vende agli ospiti la marmellata fatta in casa o una cesta di prodotti tipici, uno scontrino ogni tanto non giustifica un RT. Cosa vada certificato dipende da come è inquadrata l'attività: chiedilo al commercialista.
- Artigiani. È l'esempio che fa la stessa Agenzia: idraulici e falegnami, ma anche elettricisti e chiunque lavori a casa dei clienti. A lavoro finito, se il cliente non chiede la fattura, fai il documento commerciale dal telefono.
Quando il registratore telematico resta la scelta migliore?
Il nostro consiglio, senza giri di parole: non sempre conviene rinunciare all'RT.
- Tanti scontrini e rete incerta. Un bar o una gelateria con la fila al bancone e una connessione che va e viene stanno più tranquilli con un RT, che emette anche offline e trasmette alla chiusura.
- Zone senza copertura. Rifugi, cantine, mercati in valle: se la rete manca spesso, la procedura web ti lascia senza documento.
- Più casse nello stesso negozio. Per chi ha molte postazioni l'Agenzia prevede anche il server RT, un apparecchio centrale per più punti cassa.
- Un RT già pagato e in regola. Se funziona e il lavoro non cambia, non è detto che ti convenga cambiare adesso. Fai i conti con il commercialista prima di dismetterlo.
Con Fluent: dalla vendita all'invio dei corrispettivi
Fluent è un unico sistema per gestire un'attività locale, venduto in tutta Europa, Italia compresa. Con Fluent Retail la cassa gira nel browser, su tablet, computer o smartphone. Ecco cosa succede a ogni vendita:
- Batti la vendita. Prodotti e prezzi sono già in cassa: tocchi, non compili moduli.
- Il cliente paga. Contanti o carta. I pagamenti con carta incassati tramite i partner di pagamento di Fluent, come SumUp, vengono registrati sulla stessa vendita del documento commerciale.
- Parte il documento commerciale. Fluent emette il documento commerciale e invia i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate tramite il nostro partner fiskaly. Nessun registratore telematico da comprare.
- Il cliente riceve lo scontrino. Stampato oppure via email, come preferisce.
- Il resto si aggiorna da solo. Magazzino e incassi del giorno seguono la stessa vendita. La sera chiedi a Fluent AI «Quanto ho incassato oggi, tra carte e contanti?» e ti risponde con i numeri della giornata.
Tre cose da sapere prima di partire:
- Le credenziali. Devi essere abilitato ai servizi online dell'Agenzia, per esempio con credenziali Fisconline o SPID. In demo vediamo insieme cosa ti serve.
- Il collegamento POS. L'obbligo vale anche se vendi con Fluent: l'abbinamento dei tuoi POS lo registri tu in Fatture e Corrispettivi, Fluent non lo fa al posto tuo. In demo ti mostriamo come si fa.
- La rete. Fluent non funziona offline: serve la connessione al momento della vendita. Tieni pronto un hotspot dal telefono.
Se il cliente chiede la fattura, la emetti da Fluent: anche le fatture elettroniche passano da fiskaly, attraverso lo SdI. Anagrafiche clienti, ordini e pagamenti sono conservati su infrastruttura svizzera (AWS, regione di Zurigo), come spiega la pagina Fiducia e sicurezza.
I prezzi sono nella pagina prezzi di Fluent, nella tua valuta. Oppure prenota una demo di 15 minuti su WhatsApp, al telefono o su Google Meet, e batti la tua prima vendita senza registratore.

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Domande frequenti
Posso fare lo scontrino elettronico dallo smartphone?
Sì. La procedura «Documento commerciale online» dell'Agenzia delle Entrate funziona anche su smartphone e tablet, dal portale Fatture e Corrispettivi. Ti servono le credenziali per i servizi online dell'Agenzia (SPID, CIE, CNS, oppure Fisconline o Entratel per imprese e professionisti) e una connessione attiva nel momento della vendita.
Quanto costa la procedura web dell'Agenzia delle Entrate?
Niente: l'Agenzia la mette a disposizione gratis. Se usi un'app o una cassa che la compila al posto tuo, paghi il software, non la procedura. Prima di scegliere confronta i canoni e chiedi cosa è compreso, per esempio l'assistenza e la fattura elettronica.
Cosa succede se cade internet mentre sto vendendo?
Con la procedura web, anche se la usi tramite un'app o una cassa, senza rete il documento commerciale non parte. Tieni pronto un hotspot dal telefono e provalo prima che ti serva. Se dove lavori la rete manca spesso, valuta un registratore telematico: memorizza le vendite anche offline e le invia quando torna la connessione.
Posso usare insieme il registratore telematico e la procedura web?
Sì. L'Agenzia delle Entrate lo prevede: puoi tenere l'RT in negozio e usare la procedura web per le vendite fuori sede, come gli interventi a domicilio. Nel portale Fatture e Corrispettivi è il sistema dell'Agenzia a sommare i corrispettivi dei due strumenti.



