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Scontrino elettronico senza registratore di cassa: come si fa nel 2026

Scontrino elettronico senza registratore di cassa: come funziona il documento commerciale online, cosa serve, i limiti e quando conviene ancora l'RT.

Il team di Fluent8 min di lettura

Scontrino elettronico senza registratore di cassa: una vendita su tablet pagata con carta emette il documento commerciale, invia i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate e manda la copia al cliente via email
In questa pagina
  1. Si può fare lo scontrino elettronico senza registratore di cassa? Sì, ecco come
  2. Cosa serve per fare lo scontrino da tablet o smartphone?
  3. Documento commerciale online o registratore telematico: che differenza c'è?
  4. Per chi conviene fare a meno del registratore?
  5. Con Fluent: dalla vendita all'invio dei corrispettivi
  6. Domande frequenti

Sì, lo scontrino elettronico senza registratore di cassa si può fare. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratis la procedura web «Documento commerciale online»: si usa da computer, tablet o smartphone e trasmette i dati a ogni vendita. Servono le credenziali per i servizi online e una connessione sempre attiva. Se batti molti scontrini, compilarla a mano diventa lento: valuta un registratore telematico o un software di cassa che la compili per te.

Punti chiave

  • Dal 2021 il documento commerciale si emette con un registratore telematico (RT) oppure con la procedura web gratuita dell'Agenzia delle Entrate: sono le due strade in uso oggi.
  • La procedura «Documento commerciale online» sta nel portale Fatture e Corrispettivi, funziona anche da smartphone e invia i dati della vendita quando confermi il documento.
  • Il limite vero è la rete: senza connessione il documento non parte, mentre un RT memorizza le vendite e le trasmette più tardi.
  • Compilata a mano va bene per chi emette pochi documenti; un software di cassa che la compila per te accorcia i tempi, ma deve rispettare le condizioni poste dall'Agenzia.
  • Se lavori dove la rete è instabile o batti centinaia di scontrini al giorno, un RT può restare la scelta più tranquilla.

Regole aggiornate a ottobre 2026. Informazione generale, non consulenza fiscale: per il tuo caso senti il commercialista.

Si può fare lo scontrino elettronico senza registratore di cassa? Sì, ecco come

Dal 1° gennaio 2021 scontrino e ricevuta fiscale sono stati sostituiti dal documento commerciale, che oggi si emette in due modi: con un registratore telematico o con la procedura web gratuita dell'Agenzia, come spiega la pagina I corrispettivi elettronici (si apre in una nuova scheda). Al bancone tutti lo chiamano ancora scontrino, o scontrino elettronico: è la stessa cosa.

La procedura si chiama «Documento commerciale online». Sta nel portale Fatture e Corrispettivi ed è utilizzabile anche da dispositivi mobili, ricorda l'Agenzia nella pagina Gli strumenti a disposizione (si apre in una nuova scheda). Funziona così:

  1. Entri nell'area riservata del sito dell'Agenzia con SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline/Entratel.
  2. Apri «Fatture e Corrispettivi» e vai nella sezione Corrispettivi.
  3. Scegli «Documento commerciale online» e compili la vendita: descrizione, quantità, prezzo, aliquota IVA e modalità di pagamento, contanti o elettronico.
  4. Confermi: il documento riceve il suo numero e i dati vengono memorizzati e trasmessi all'Agenzia in quel momento.
  5. Consegni il documento al cliente: lo stampi oppure, se è d'accordo, glielo mandi in formato elettronico.

Niente apparecchio da comprare, niente tecnico, niente verifiche periodiche. Il prezzo da pagare è il tempo: compilata a mano, ogni vendita è un piccolo modulo da riempire. Per questo la guida dell'Agenzia sui corrispettivi (si apre in una nuova scheda) (marzo 2025) la indica come più adatta a chi ha il tempo di compilare il documento a mano, come l'idraulico o il falegname che prima usava il blocchetto delle ricevute fiscali. A chi batte molti scontrini, come un bar, conviene l'RT.

E le app per lo scontrino elettronico?

Esistono app e casse in cloud che si appoggiano alla procedura web: batti la vendita come su una cassa e il software riporta i dati sul portale. Attenzione però. In una risposta a interpello del 25 settembre 2020 (n. 413) (si apre in una nuova scheda), riferita a un caso specifico, l'Agenzia ha ritenuto ammissibile un software che automatizza alcuni passaggi della procedura, ma solo a certe condizioni. Il software non deve alterare i dati, e memorizzazione, emissione e invio devono restare un unico momento, senza salvare le vendite sul dispositivo per mandarle più tardi. Non è un via libera per qualsiasi app: quando ne valuti una, chiedi al fornitore come rispetta queste regole.

C'è poi una terza strada, ancora agli inizi: le soluzioni software previste dall'art. 24 del D.Lgs. 1/2024, che l'Agenzia deve approvare una per una. Le specifiche tecniche sono state fissate con il provvedimento del 7 marzo 2025 e aggiornate il 7 agosto 2026 (versione 1.4, nella pagina Corrispettivi da Soluzione Software (si apre in una nuova scheda)). Se un fornitore te ne propone una, chiedi se è già approvata.

Cosa serve per fare lo scontrino da tablet o smartphone?

Poche cose, ma tutte importanti:

  • Le credenziali per i servizi online. SPID, CIE o CNS. Le credenziali Fisconline non vengono più rilasciate ai cittadini dal 1° marzo 2021, ma imprese e professionisti possono ancora usarle, per ora, insieme a Entratel (come accedere ai servizi online (si apre in una nuova scheda)).
  • Un dispositivo con il browser. Tablet, computer o smartphone: quello che hai già va bene.
  • Una connessione sempre attiva. La procedura web ne ha bisogno nel momento in cui generi il documento, cioè mentre il cliente è davanti a te. Tieni come riserva l'hotspot del telefono.
  • Un modo per consegnare il documento. Una stampante, anche piccola, oppure l'email se il cliente preferisce la copia elettronica.
  • Il collegamento con il POS, se incassi con carta. Dal 1° gennaio 2026 il POS va collegato allo strumento con cui certifichi i corrispettivi. Con la procedura web il collegamento si registra dentro la procedura stessa e devi farlo tu: secondo le FAQ dell'Agenzia sul collegamento POS-RT (si apre in una nuova scheda) (marzo 2026), non si può delegare. Scadenze e passaggi sono nella nostra guida al collegamento tra POS e registratore telematico.

Non ti servono invece un apparecchio omologato, un laboratorio che lo attivi e la verifica ogni due anni: riguardano solo l'RT.

Documento commerciale online o registratore telematico: che differenza c'è?

Il risultato è lo stesso: un documento commerciale al cliente e i corrispettivi all'Agenzia. Cambia il modo in cui ci arrivi, e quindi il costo, la velocità e cosa succede quando salta la rete.

Confronto tra documento commerciale online e registratore telematico: costo dello strumento, dove lo usi, messa in funzione, funzionamento senza internet e volumi di scontrini
Documento commerciale online Registratore telematico (RT)
Costo dello strumento Gratuito, lo offre l'Agenzia Acquisto o noleggio, più l'assistenza
Messa in funzione Accedi con le tue credenziali Lo attiva un laboratorio abilitato
Verifiche periodiche Nessuna, non c'è un apparecchio Ogni due anni
Dove lo usi Ovunque ci sia rete, anche dallo smartphone Dove si trova l'apparecchio
Senza internet Il documento non si può emettere Memorizza le vendite, le invia quando torna la rete
Invio dei corrispettivi A ogni vendita, alla conferma Alla chiusura giornaliera
Velocità al bancone Lenta se compili a mano, più rapida con un software di cassa Veloce
Collegamento POS Dentro la procedura web Nel servizio «Gestione collegamenti», con la matricola dell'RT

Attivazione da parte di un laboratorio abilitato e verificazione biennale sono previste dal provvedimento del 28 ottobre 2016 (si apre in una nuova scheda) (testo coordinato); il funzionamento senza rete è descritto nella guida dell'Agenzia citata sopra. Non sei obbligato a scegliere: puoi tenere l'RT in negozio e usare la procedura web fuori sede, e nel portale i corrispettivi delle due fonti vengono sommati. Se vuoi capire come funziona un RT nel dettaglio, leggi registratore di cassa telematico: cos'è e come funziona.

Per chi conviene fare a meno del registratore?

Conviene a chi emette pochi documenti, lavora in giro o non vuole un apparecchio fiscale sul bancone. Qualche esempio illustrativo:

  • Ambulanti e mercati. Chi fa il mercato settimanale o le fiere batte lo scontrino dallo smartphone, senza un registratore da portarsi dietro. Il punto critico è la copertura: in una piazza affollata la rete può rallentare. Prova la connessione nei posti dove vai di solito.
  • Parrucchieri e barbieri. Uno scontrino per cliente, spesso a prezzo fisso: la procedura regge bene. Se usi già un tablet per gli appuntamenti, emetti lo scontrino dallo stesso schermo.
  • Piccoli negozi. Una bottega di ceramiche o una merceria con 30 vendite al giorno: a mano, nell'ora di punta, diventa pesante; con un software di cassa che compila la procedura per te va molto meglio. Qui servono una linea fissa affidabile e l'hotspot come riserva.
  • B&B con qualche extra. Se il tuo B&B ha la partita IVA e vende agli ospiti la marmellata fatta in casa o una cesta di prodotti tipici, uno scontrino ogni tanto non giustifica un RT. Cosa vada certificato dipende da come è inquadrata l'attività: chiedilo al commercialista.
  • Artigiani. È l'esempio che fa la stessa Agenzia: idraulici e falegnami, ma anche elettricisti e chiunque lavori a casa dei clienti. A lavoro finito, se il cliente non chiede la fattura, fai il documento commerciale dal telefono.

Quando il registratore telematico resta la scelta migliore?

Il nostro consiglio, senza giri di parole: non sempre conviene rinunciare all'RT.

  • Tanti scontrini e rete incerta. Un bar o una gelateria con la fila al bancone e una connessione che va e viene stanno più tranquilli con un RT, che emette anche offline e trasmette alla chiusura.
  • Zone senza copertura. Rifugi, cantine, mercati in valle: se la rete manca spesso, la procedura web ti lascia senza documento.
  • Più casse nello stesso negozio. Per chi ha molte postazioni l'Agenzia prevede anche il server RT, un apparecchio centrale per più punti cassa.
  • Un RT già pagato e in regola. Se funziona e il lavoro non cambia, non è detto che ti convenga cambiare adesso. Fai i conti con il commercialista prima di dismetterlo.

Con Fluent: dalla vendita all'invio dei corrispettivi

Fluent è un unico sistema per gestire un'attività locale, venduto in tutta Europa, Italia compresa. Con Fluent Retail la cassa gira nel browser, su tablet, computer o smartphone. Ecco cosa succede a ogni vendita:

  1. Batti la vendita. Prodotti e prezzi sono già in cassa: tocchi, non compili moduli.
  2. Il cliente paga. Contanti o carta. I pagamenti con carta incassati tramite i partner di pagamento di Fluent, come SumUp, vengono registrati sulla stessa vendita del documento commerciale.
  3. Parte il documento commerciale. Fluent emette il documento commerciale e invia i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate tramite il nostro partner fiskaly. Nessun registratore telematico da comprare.
  4. Il cliente riceve lo scontrino. Stampato oppure via email, come preferisce.
  5. Il resto si aggiorna da solo. Magazzino e incassi del giorno seguono la stessa vendita. La sera chiedi a Fluent AI «Quanto ho incassato oggi, tra carte e contanti?» e ti risponde con i numeri della giornata.

Tre cose da sapere prima di partire:

  • Le credenziali. Devi essere abilitato ai servizi online dell'Agenzia, per esempio con credenziali Fisconline o SPID. In demo vediamo insieme cosa ti serve.
  • Il collegamento POS. L'obbligo vale anche se vendi con Fluent: l'abbinamento dei tuoi POS lo registri tu in Fatture e Corrispettivi, Fluent non lo fa al posto tuo. In demo ti mostriamo come si fa.
  • La rete. Fluent non funziona offline: serve la connessione al momento della vendita. Tieni pronto un hotspot dal telefono.

Se il cliente chiede la fattura, la emetti da Fluent: anche le fatture elettroniche passano da fiskaly, attraverso lo SdI. Anagrafiche clienti, ordini e pagamenti sono conservati su infrastruttura svizzera (AWS, regione di Zurigo), come spiega la pagina Fiducia e sicurezza.

I prezzi sono nella pagina prezzi di Fluent, nella tua valuta. Oppure prenota una demo di 15 minuti su WhatsApp, al telefono o su Google Meet, e batti la tua prima vendita senza registratore.

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Domande frequenti

Posso fare lo scontrino elettronico dallo smartphone?

Sì. La procedura «Documento commerciale online» dell'Agenzia delle Entrate funziona anche su smartphone e tablet, dal portale Fatture e Corrispettivi. Ti servono le credenziali per i servizi online dell'Agenzia (SPID, CIE, CNS, oppure Fisconline o Entratel per imprese e professionisti) e una connessione attiva nel momento della vendita.

Quanto costa la procedura web dell'Agenzia delle Entrate?

Niente: l'Agenzia la mette a disposizione gratis. Se usi un'app o una cassa che la compila al posto tuo, paghi il software, non la procedura. Prima di scegliere confronta i canoni e chiedi cosa è compreso, per esempio l'assistenza e la fattura elettronica.

Cosa succede se cade internet mentre sto vendendo?

Con la procedura web, anche se la usi tramite un'app o una cassa, senza rete il documento commerciale non parte. Tieni pronto un hotspot dal telefono e provalo prima che ti serva. Se dove lavori la rete manca spesso, valuta un registratore telematico: memorizza le vendite anche offline e le invia quando torna la connessione.

Posso usare insieme il registratore telematico e la procedura web?

Sì. L'Agenzia delle Entrate lo prevede: puoi tenere l'RT in negozio e usare la procedura web per le vendite fuori sede, come gli interventi a domicilio. Nel portale Fatture e Corrispettivi è il sistema dell'Agenzia a sommare i corrispettivi dei due strumenti.

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